TRAMA
Il presidente, malato, vuole come nuovo segretario di stato Leffingwell, inviso però a parte del partito di maggioranza, soprattutto a un suo componente mefistofelico, che avrebbe le prove delle sue frequentazioni comuniste.
RECENSIONI
È tratto dal best seller (e premio Pulitzer), divenuto commedia teatrale, di Allen Drury, corrispondente dal Congresso che di intrighi di potere ne sapeva parecchio, infatti ogni personaggio è ispirato a politici realmente esistiti: il vicepresidente è J.F. Kennedy, il fanatico Van Ackerman é McCarthy, il presidente è Roosevelt. Preminger si auto-produce, richiamando alla sceneggiatura il Wendell Mayes del simile Anatomia di un Omicidio (incentrato sugli avvocati invece che sui politici). Un’opera rischiosa (ma non troppo, se si pensa al successo di Vincitori e Vinti, dell’anno prima), corale (61 ruoli parlanti), tutta giocata sui dialoghi fulminanti in contraddittorio e le dinamiche, anche banali, della politica in Senato: è teatrale senza essere mero teatro filmato, tratta un tema scottante (un’analisi della democrazia che frequenta la tragedia senza essere cinica: ci penseranno gli anni settanta), poggia su ottime recitazioni e contiene il tema prediletto dal regista, l’indefinibilità di buoni e cattivi, quindi di Male e Bene. Il diamante nel paniere è Charles Laughton, grandissimo, purtroppo al suo ultimo film.

