TRAMA
Will è il figlio dei due supereroi più popolari al mondo. Sta per entrare alla Sky High, la scuola per chi possiede facoltà sovrumane, ma non osa dire ai genitori che di poteri non ne ha.
RECENSIONI
La Disney cavalca la moda dei supereroi con il pilota automatico dei suoi peggiori film live action, fra stereotipi e scontata struttura del racconto. Gli sceneggiatori, oltretutto, plagiano con poco ritegno Harry Potter, con una Hogwarts fra i cieli, uno scuolabus camuffato per raggiungerla, il protagonista affiancato da un’amica contestatrice stile Hermione e un coach (Bruce Campbell) che divide le “classi” il primo giorno fra eroi e spalle, a seconda della potenza dei poteri (variabile per un tema interessante sulla discriminazione poco colto dagli autori). Non resta che aggiungere tutte le convenzioni sulla scuola secondaria per teenager di cui il cinema americano sovrabbonda, cioè bulli, amori incompresi e ballo finale. Il tutto condito con l’idea fantasy dei superpoteri (nessuno che non si sia già visto) e del giovane sfigato che sconfigge i cattivi di turno. L’estetica, se possibile, è peggiore: colori canditi da pop-diario per minorenni, effetti speciali al ribasso, molto kitsch volontario e non (il cattivo giullare pare uscire da un telefilm fantasy degli anni Ottanta). A tratti il filmetto riesce anche a essere simpatico e certe premesse fanno ben sperare (il peso delle aspettative genitoriali; l’omaggio alle spalle dei supereroi), ma l’indigestione è garantita quando ogni svolta e passaggio obbligato del racconto diventano prevedibili, con un’ironia da scuola elementare e emozioni bandite dalla commedia. Peccato perché il cast è interessante, compresa Lynda Carter-Wonder Woman che non poteva che interpretare la preside.

