TRAMA
Guerra di Corea, 1952: dalla base in Giappone, le squadriglie statunitensi affrontano i Mig, capeggiati da un pilota coreano micidiale, tal Casey Jones. Anche il maggiore Saville è un asso, ma s’innamora della moglie di un collega pavido e alcolizzato: per amore di lei, lo prende nella sua squadriglia giurando di proteggerlo.
RECENSIONI
A suo modo, un piccolo classico per come sa unire in modo efficace due generi e registri che spesso cozzano l’uno con l’altro, il dramma sentimentale e il cinema bellico. Dopo una prima parte con avvincenti coreografie di duelli aerei, a sorpresa il film orchestra un secondo blocco narrativo ricco di tensione, con tre piloti senza aereo e in territorio nemico. Tratto dal romanzo (1956) di James Salter (che divenne in seguito sceneggiatore e regista), pilota aeronautico: la sceneggiatura è di Wendell Mayes che, con l’attore e regista Dick Powell (alla messinscena del suo ultimo lungometraggio), aveva messo mano anni prima a un altro bellico (ma sottomarino) pregevole, Duello nell’Atlantico. I colori esaltano il blu delle divise e il rosso (bandiera statunitense).

