Fantastico, Recensione, Sentimentale

GHOST

TRAMA

Metà di una coppia felice ed innamorata, Sam viene ucciso durante una rapina. Resta sulla Terra, in forma di fantasma, per lenire il dolore dell’amata Molly e metterla in guardia contro un collega.

RECENSIONI

Scopriamo un’anima romantica nel Jerry Zucker de L’Aereo più Pazzo del Mondo: il regista centra il segno del botteghino (inatteso, enorme successo) con questo mix di fantasy, thriller e sentimentale, tipico dello sceneggiatore Bruce Joel Rubin (Brainstorm, Dovevi Essere Morta, My Life), autore premiato con l’Oscar e ossessionato dal tema della morte e della rinascita come reiterazione del ‘sentire’. Il regista piega lo script in tasselli risaputi per cliché recitativi, pudori e melassa e non sa o non vuole soffocare la propria vena comica (agita, soprattutto, attraverso la raffigurazione della medium e di altri fantasmi) ma le convenzioni e sconvenienze del suo approccio sono, in qualche modo, vanificate dall’eccentricità del racconto, al contempo esaltato dalla capacità del regista di manovrare certi passaggi commoventi e buffi. La brava Whoopi Goldberg (Oscar), nel ruolo di una sensitiva ciarlatana, è il corpo in cui meglio si sintetizzano le due tracce antitetiche (commedia/spiritualità): dona una marcia in più a una pellicola ammiccante e con effetti speciali non all’altezza; Demi Moore, portento nel sembrare deliziosa, prese definitivamente il volo verso il firmamento; Patrick Swayze, invece, si rivelerà un fuoco fatuo, un’apparizione. Le musiche di Maurice Jarre creano la giusta atmosfera, come la famosa scena “erotica” del vaso: sarebbe bizzarro e geniale scoprire che è una citazione di Estasi di un Delitto di Buñuel.

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