Horror, Recensione

ZOMBI 2

NazioneItalia
Anno Produzione1979
Genere
Durata91’

TRAMA

La nave paterna approda a New York con uno zombie a bordo: la figlia, insieme a un giornalista, si reca nell’isola caraibica dove il voodoo trasforma tutti in morti viventi.

RECENSIONI

“Dawn of the Dead” di George Romero, co-prodotto da Dario Argento, uscì in Italia con il titolo Zombi e in una versione rimontata di successo: sagaci sciacalli, gli artigiani nostrani approntano un seguito con attori anglosassoni per tentare la scalata al mercato internazionale. Con una sorta di prequel all’invasione degli Stati Uniti del film di Romero, Fulci va alle origini voodoo-caraibiche del fenomeno alla Ho Camminato con uno Zombi, ma ad aver fatto della pellicola un oggetto di culto è la sua natura splatter: al regista interessano la poltiglia di carne, il sangue e la paura, e li mette in scena in un modo inusitato per l’epoca, senza risparmiarsi. Basterebbe citare le sequenze (le più belle) che, proprio negli Stati Uniti, sono state reintegrate solo nel 2005: lo zombi che mangia lo squalo, il legno che perfora l’occhio, il pasto con il corpo della moglie del dottore. Nessuna lettura sopra, sotto, a lato: non è nei piani umanizzare i morti viventi o darne una lettura politica alla Romero. Il prologo con la nave che arriva a New York, con un effetto alla Nosferatu (la versione di Werner Herzog è dello stesso anno), è suggestivo, mentre l’epilogo con gli zombi sul ponte di Brooklyn fa sorridere (entrambi sono stati aggiunti proprio per agganciarsi a “Zombi 1”): il basso costo e l’assenza di permessi impongono una manciata di morti viventi sulla passerella (e sotto passano le macchine), quando la città dovrebbe essere deserta per l’invasione. Il primo ammazzamento accade in apertura, poi bisogna aspettare sin troppo per goderne un altro: ripaga la parte finale in estremo grand guignol. Un plauso al trucco di Giannetto De Rossi, che va di vernice e frattaglie e inventa una maschera assai differente per ogni cadavere ambulante, surclassando il collega del film di Romero.

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