Drammatico, Recensione, Sentimentale

VOGLIA DI TENEREZZA

Titolo OriginaleTerms of endearment
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1983
Durata132’

TRAMA

Madre e figlia con rapporti da sempre problematici: la prima non ha mai approvato il matrimonio della seconda che ora, d’altro canto, guarda con sospetto il nuovo flirt della genitrice con un vicino ombroso.

RECENSIONI

Pioggia di Oscar, con 11 nomination e 5 aggiudicazioni, oltre alla prova superlativa di Shirley MacLaine e Jack Nicholson, a film, regista e sceneggiatura, incensando l'esordio al cinema di un gigante della televisione americana, produttore e creatore di serie come "Mary Tyler Moore Show", "Lou Grant" e "Taxi", tutte caratterizzate dall'accostamento fra dramma, ironia e commozione che in tanti hanno provato a replicare con scarso successo. Una formula che permea anche questa pellicola, incentrata sui rapporti fra madre e figlia nel corso di trent’anni, adattando il romanzo del 1975 di Larry McMurtry, sforbiciando i caratteri minori ma mantenendo l’imprevedibilità dei suoi risvolti fino alla tragedia che cala inattesa, in un impianto tutto sommato leggero. Il lavoro di Brooks con le recitazioni degli attori e la costruzione dei personaggi è magistrale: ha favorito, ad esempio, la tensione sul set fra Shirley MacLaine e Debra Winger affinché rabbia e lacrime sembrassero veritiere, trovando l’equidistanza fra manoscritto, con cui dare corpo al meccanismo del mélo con commedia sofisticata, e improvvisazione, fabbricando una miscela esplosiva nell’accostare la glacialità divertita di MacLaine e la follia di Nicholson, con un tipo irrefrenabile, al contempo repulsivo e spassoso, che nel libro non esisteva. Enorme e meritato successo per un autore che, come dimostrerà anche in seguito, possiede un talento unico nel cucinare i sentimenti affinché non sembrino ricattatori, assicurandosi spettatori consenzienti alla manipolazione.

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