Grottesco, Recensione

UNDERGROUND

NazioneFrancia
Anno Produzione1995
Genere
Durata192’

TRAMA

La storia della Jugoslavia dalla Seconda guerra mondiale a oggi, attraverso le vicissitudini di due amici ladri e combattenti, uno dei quali ingannerà l’altro rinchiudendolo in un sotterraneo per vent’anni.

RECENSIONI

Debordante, barocco, kitsch, colmo di invenzioni, carnale, metaforico, surreale, comico, demenziale, grottesco, fumettistico. Un Fellini con la crudezza dissacratoria e lo spirito polemico di Lina Wertmüller nei confronti della tragicità dell'essere umano. Prende le misure di tutto il film la scena iniziale allo zoo: feroce nel bombardamento che semina animali feriti, paradossale nella messinscena di una città disintegrata e attraversata da bestie esotiche. Per Kusturica la guerra non ha senso e merita uno sfottimento generalizzato, senza risparmiare alleati, caschi blu e comunisti (il sotterraneo dove vivono da vent'anni all'oscuro di tutto è un'allegoria del comunismo di Tito). Dopo il “C’era una volta un paese…”, partono tre capitoli: Seconda guerra mondiale, Fase comunista, Guerra Civile. Il primo è il più folgorante, provocatorio e geniale nella sfrenata fantasia delle sue composizioni plastiche. Il secondo è un poco stanco, ripetitivo, greve e, allo stesso tempo, sciocco. Il terzo possiede una gigantesca forza drammatica ed evocativi simbolismi (il fratricidio, il Cristo capovolto). Dopo tanto cinismo, l'autore si scaglia contro il regista che ricostruisce in modo agiografico le gesta dei due protagonisti, lo accusa di torture, collaborazionismo, menzogne e auspica un modo di fare cinema nel segno della verità, quando la natura intrinseca dell'arte è ambigua. Per la TV una versione estesa di 5 ore. Palma d'oro a Cannes.

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