Comico, Recensione

U.H.F. – I VIDEO IDIOTI

Titolo OriginaleUHF! The Vidiots from UHF
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1989
Genere
Durata97’

TRAMA

Il padre della fidanzata affida a un tipo sognatore, che viene regolarmente licenziato, la guida d’una piccola emittente televisiva. Questi s’inventa un palinsesto eccentrico che scala gli indici d’ascolto.

RECENSIONI

Yankovic e il fido regista-sceneggiatore Jay Levey tentano la via del cinema, dopo il successo delle loro parodie dei video musicali più famosi (Beat it e Bad di Michael Jackson trasformati in Eat it e Fat, ad esempio): la gemma della pellicola è proprio il rifacimento, incrociato con la serie TV The Beverly Hillbillies (mai trasmessa in Italia), di Money for Nothing dei Dire Straits. Yankovic si diverte anche a prendere in giro pellicole come I Predatori dell'Arca Perduta (con tanto di statuetta dell’Oscar al posto del monile preso da Indiana Jones), Conan Il Barbaro (che diventa “Conan il libraio” per l’assonanza, in originale, fra “barbarian” e “librarian”), Rambo, Via Col Vento e Gandhi (con Levey nel ruolo di un Gandhi violento), quiz come La ruota della fortuna, pubblicità varie, e così via. Ogni idea, presa a sé, non si può dire che sia irresistibile e il racconto di base ricicla il solito tema della rivincita degli emarginati contro il superpotente antipatico di turno (un efficacissimo Kevin McCarthy): nel complesso, però, è una pellicola divertente, buffa, con una simpatica Armata Brancaleone come protagonista (uno spasso il bidello filosofo), una comicità demenziale di poche pretese quanto piacevole. Girò la bufala che nel film facesse un'apparizione David Bowie: c'è solo un attore (interpreta Bob) che si chiama David Bowe.

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