TRAMA
Una ventenne giunge a New York dalla provincia della Pennsylvania in cerca di lavoro. Spera che un “poco di buono” che la vuole solo portare a letto la sposi e s’innamora del proprio boss donnaiolo, il cui fratello, al contrario, è un gentleman dedito solo al lavoro.
RECENSIONI
Sceneggiato da uno specialista di commedie rosa (Alla Larga dal Mare, sempre di Walters, e La Donna del Destino) dove il rapporto di coppia, letto alla luce dei candidi anni Cinquanta, borghesi e maschilisti, è analizzato come stereotipo: qui i due protagonisti non fanno che mettere in scena le tipiche dinamiche fra i sessi secondo i rigidi canoni contingenti. La fonte, in realtà, è il romanzo di una scrittrice, Winifred Wolfe: dovrebbe apparire, infatti, come una satira benevola ma anche pungente dei modi maschili osservati da un punto di vista femminile, con l’io narrante di una splendida (e brava, buffa) Shirley MacLaine. Per Walters, da un lato, è del tutto lecito il modo in cui si comportano gli uomini, dall’altro non si edulcorano i loro espedienti fra capi fedifraghi e menzogne per portare a letto la ragazza di turno. Tutte le ragazze lo sanno che gli uomini ci smembrano, si dice all’inizio. Rivolto alle spettatrici femminili, il film ammicca alle loro lamentele per poi sciorinare una sequela di diktat affinché stiano al loro posto (casa, famiglia…mute). Spirito dei tempi che esula dalle medie qualità del film.

