TRAMA
Uno scrittore trentenne viene riportato a scuola dal proprio vecchio professore.
RECENSIONI
Progetto a lungo covato dal regista, l'adattamento del romanzo di Witold Gombrowicz, fra satira feroce delle storture della società contemporanea, di classe e stile grottesco/visionario, non appare oggi, al cinema, "rivoluzionario" come poteva esserlo trent’anni fa. Skolimowski, oltretutto, rispettando la frammentarietà drammaturgica e certo nonsense dell'originale, chiude solo le invettive che beffeggiano l'intollerante aristocrazia, limando meno, fra allegorie significative e altre troppo ambigue, la ben più interessante riflessione sull'identità e le sue maschere, sullo spirito giovanile ribelle contrapposto alla maturità. Ha qualcosa, pur essendo più "spezzato" e astruso, del cinema di Otar Iosseliani.

