Bellico, Recensione

THE GREAT RAID

NazioneU.S.A.
Anno Produzione2003
Genere
Durata132’

TRAMA

La vera storia del salvataggio di cinquecento prigionieri americani in mano ai giapponesi a Cabanatuan, Filippine, nel 1945: il maggiore statunitense, malato di malaria, è innamorato della comandante della resistenza filippina.

RECENSIONI

Tratto dal romanzo di Willam B. Breuer, che ha anche assunto il ruolo di consulente tecnico, è un film bellico che guarda alla classicità, agli anni quaranta (le Filippine durante la Seconda Guerra Mondiale, ad esempio, le abbiamo viste anche in Bataan), vale a dire solido e/ma oltremodo affabulato, fattore in contrasto, in realtà, con una certa pretesa di forte realismo cronachistico, denunciata fin dai documenti storici mostrati in apertura e chiusura. Segnata da vari problemi produttivi (è uscita in sala solo nel 2005), l’opera non è nelle corde del maestro del neo-noir John Dahl, narratore post-moderno e metatestuale di iperboli ironico-morbose che denuncia i propri limiti in un genere del tutto diverso, con grandi mezzi e la necessità di donare autenticità a personaggi e racconto.

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