Commedia, Fantastico, Recensione

TESORO, MI SI È ALLARGATO IL RAGAZZINO

Titolo OriginaleHoney, I Blew Up the Kid
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1992
Durata90’

TRAMA

Questa volta, per errore l’imbranato inventore Szalinski ingrandisce a dismisura suo figlio. Nel frattempo, è stato licenziato dal laboratorio e non sa come accedere alle attrezzature per rimediare.

RECENSIONI

Dopo Tesoro, mi si sono Ristretti i Ragazzi, si spera di bissare il successo con l’espediente fantastico opposto formato King Kong (ma si cita Godzilla). Formula identica: fiaba grottesca con ironia politicamente corretta e spensieratezza adatta a un pubblico di minori. Non è la reiterazione a renderlo un prodotto mediocre ma l’irritante assenza, tipica della Disney quando si sente tutelata dal botteghino, di coraggio: si viaggia completamente sul sicuro con personaggi stereotipati come l’inventore pazzo, la bella irraggiungibile, il manager rampante e crudele. Svolgimento e situazioni scontate a seguire: la creatività, stretta in queste maglie, ne risente tantissimo e il film non offre nemmeno un’invenzione degna di nota. Alla regia è stato chiamato Randal Kleiser che, dopo i successi di Grease e Laguna Blu, si è specializzato in film per ragazzi come Zanna Bianca e Navigator, entrambi produzioni Disney: già nel suo La Mia Vita Picchiatella aveva a che fare con colorate case di giochi e strani vegetali. Il suo film, in mancanza di novità, si distingue per la piega completamente assurda e parodistica che prende, con le forze armate e le folle intente a occuparsi di un bambino gigante nocivo suo malgrado: posizioni che aiutano a cambiare… prospettiva. Ma la grande domanda disattesa è cosa ci facciano piccoli maestri dell’horror come Stuart Gordon, Albert Band (produttori esecutivi), Brian Yuzna (soggettista e produttore nel precedente) e David Allen (effetti speciali nel precedente) in una sag(r)a così.

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