TRAMA
Gus Gorman, al servizio di un megalomane che sogna il controllo economico totale, è un genio del computer che, con della kryptonite sintetica, procura all’uomo d’acciaio un avversario imbattibile: un se stesso malvagio.
RECENSIONI
Introducendo il personaggio interpretato dal comico Richard Pryor, Richard Lester prende più il controllo della saga (anche il secondo capitolo doveva essere diretto da Richard Donner) e la butta sempre più in commedia (ma la scena della torre di Pisa era pianificata per il primo episodio), rivelando anche le ottime doti interpretative e ironiche di Christopher Reeve, impegnato, praticamente, in quattro ruoli: il super-buono, il super-cattivo, il Clark Kent metropolitano e quello di Smallville. L’umorismo, insieme agli ottimi effetti speciali in battaglie sempre più super-omistiche (e iperboliche), dona due ore di spasso scacciapensieri: mancano l’afflato lirico e l’epica del primo capitolo (e in parte del secondo). Divertente l’idea di inserire un videogame con Superman protagonista.

