TRAMA
Una ditta concorrente ingaggia una spia industriale per scoprire gli ingredienti segreti di ‘The Stuff’, un dessert che impazza negli Stati Uniti. La spia si trova di fronte a un mistero ma scopre che le persone si assuefanno al prodotto e ne vengono controllate.
RECENSIONI
Con uno stile da B-movie dell’orrore anni Cinquanta, richiamando volutamente opere come Fluido Mortale, Larry Cohen abita un territorio scivoloso dove l’imitazione di un modello non eccelso rischia di fagocitare anche i risultati dell’epigono: l’espediente horror, in questo senso, non è certo originale, tantomeno efficace appare l’effetto speciale per rappresentarlo ma vale l’idea politica di fondo, di critica al consumismo e all’idolatria di certi prodotti come la Coca-Cola (citata). La povertà di racconto e risvolti, aggravata da un impianto drammaturgico traballante e da piccole incongruenze, è quindi controbilanciata dall’interessante modo in cui è manovrata per una satira del capitalismo, portata alle estreme conseguenze fra assuefazione e controllo mentale. I risvolti sono buffi e paradossali ma Cohen si prende sul serio nelle tracce orrifiche e allegoriche per quasi tutta la durata del film: a un certo punto, purtroppo e senza alcuna coerenza, sposa totalmente la comicità e gli sviluppi più scontati, sostituendo il dolce con l’amaro in bocca.

