Musicale, Recensione

STORMY WEATHER

NazioneU.S.A.
Anno Produzione1943
Genere
Durata77’

TRAMA

Un ex-soldato viene convinto da una ballerina a tentare la carriera teatrale.

RECENSIONI

Un omaggio al contributo che i talenti artistici di colore hanno apportato al mondo dello spettacolo in un film musicale godibilissimo, anche divertente nel suo racconto di base, che ripercorre, in pratica, la carriera del ballerino di tip tap Bill Robinson (strepitoso). Cast all – black che è sempre una rarità vedere nelle produzioni hollywoodiane di allora e numeri degni di memoria, come quello in cui il simpaticissimo Fats Waller interpreta “Ain’t misbehavin’”, quello delle ballerine nella ‘foresta tropicale’ con costumi da zebra o tutta la performance di Cab Calloway, un gran personaggio con il suo ciuffo ribelle. In una produzione non ricchissima per budget, nel gran finale il regista Andrew Stone (che dal 1932 al 1936 aveva organizzato la compagnia “Race Nights”) si scatena e regala un montaggio interno degno di nota per la canzone del titolo, con un carrello che passa da un set all’altro attraverso una finestra e una dissolvenza, mentre i Nicholas Brothers lasciano letteralmente a bocca aperta con le loro spaccate.

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