Drammatico, Recensione

SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

NazioneItalia
Anno Produzione1972
Durata93’

TRAMA

Alla viglia delle elezioni, Il Giornale, di proprietà di un ricco simpatizzante della D.C. che sta per essere incriminato, conduce le indagini su un caso di violenza e omicidio di una minorenne, per trovare un capro espiatorio di estrema sinistra e incastrarlo.

RECENSIONI

Film su commissione (in parte poi rinnegato da Bellocchio: troppo di facile consumo, semplificato, non sentito), accettato dopo l’insuccesso del più personale Nel Nome del Padre: doveva dirigerlo lo sceneggiatore Sergio Donati ma era fisicamente indisposto (altre fonti dicono per dissidi con la produzione; secondo Bellocchio, invece, c’erano state incomprensioni fra Donati e Gian Maria Volonté). Tipica opera di denuncia politico-sociale (alla “Volontè”) anni settanta, che diventa ancor di più un pamphlet contro la mistificazione delle notizie nelle mani del regista che l’ha riscritta con Goffredo Fofi (i titoli di testa recitano: “Liberamente tratto dalla sceneggiatura di Donati”), aggiungendo anche il personaggio di Laura Betti. “I padroni sono i veri mostri” è la rabbiosa morale mentre si approfitta della contingente campagna elettorale per riprendere veri comizi (Ignazio La Russa del MSI) e anche il funerale di Feltrinelli. Il vero quotidiano 'il Giornale' è nato dopo, nel '74.

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