TRAMA
Verona, nel XIV secolo, è insanguinata dall’odio fra le famiglie Montecchi e Capuleti. Romeo Montecchi, però, s’innamora perdutamente, ricambiato, di Giulietta Capuleti: decidono di sposarsi in segreto.
RECENSIONI
Questa versione della tragedia shakespeariana in cinque atti (1595) è più amata all’estero che in Italia: all’epoca, fu apprezzata la fedeltà al testo e la scelta di interpreti giovanissimi, con età molto vicine a quelle dei personaggi originali (ci fu anche qualche problema con la censura per il nudo di Olivia Hussey). È senz’altro vero che Zeffirelli indulge troppo sui languori sentimentali e sull’eleganza della confezione, avvalendosi del direttore della fotografia Pasqualino De Santis, del costumista Danilo Donati, delle musiche di Nino Rota e di set originali rinvenuti in varie parti di Italia, fra Artena, Tuscania, Gubbio, Pienza e Montagnana: ma è indubbia la freschezza di un’opera che, almeno all’epoca, riuscì a colonizzare le fantasie e i cuori dei giovanissimi che si specchiavano nei protagonisti (e nel finale strappalacrime) e che rese remunerativo il Bardo, firmando il film di maggior successo tratto da una sua opera. In originale, la voce fuori campo è di Laurence Olivier.

