Commedia, Recensione

ROAD TRIP

TRAMA

Josh e Tiffany si conoscono da quando avevano cinque anni e stanno insieme ma, ora, frequentano università diverse e lui cede alle lusinghe di una ragazza bellissima, con cui fa l’amore riprendendosi con la videocamera. Gli amici, per errore, ne mandano la registrazione alla fidanzata: per recuperarla in tempo, partono insieme per un viaggio di 1.800 miglia.

RECENSIONI

Todd Phillips, proveniente dal cinema documentario, esordisce con una tipica commedia goliardica giovanile, stile Porky’s per intenderci ma, per fortuna, con una marcia in più: non rinuncia a essere pruriginosa (la versione non censurata, con vari nudi femminili, dura un minuto in più), triviale e ammiccante, ma è anche evidente che il regista ha voglia d’inventare situazioni spassose e costruire personaggi divertenti (lo scemo di Tom Green, il segaiolo di DJ Qualls, il commesso di motel di Andy Dick: poi c’è Phillips stesso che si riserva il carattere del feticista dei piedi), per quanto tutto sia monotonamente giocato sul sesso. La morale finale è “Ogni lasciata è persa” ma la pellicola non è nemmeno anarchica o amorale in modo strumentale, come tante simili (cioè solo per mettere in scena tutte le fantasie maschili possibili e accalappiare il pubblico di riferimento) mentre, al contempo, non s’affida a un racconto edificante costruito a tavolino che possa stemperare la propria vena demenziale. Semplicemente, vuole divertire e divertirsi.

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