Drammatico, Recensione

RISVEGLI

Titolo OriginaleAwakenings
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1990
Durata121’
Sceneggiatura

TRAMA

1969: un neurologo scopre che un gruppo di pazienti affetti da encefalite letargica potrebbe “risvegliarsi” grazie ad un farmaco nominato L-Dopa.

RECENSIONI

Il racconto, tratto dal libro/documento autobiografico del dott. Oliver Sacks (ma ne estrae un solo caso), è commovente e sorprendente negli spunti di riflessione che offre. Dal canto suo, la sceneggiatura di Steve Zaillian può sbizzarrirsi in vari paralleli sfruttando il termine “risvegli”. La regista Penny Marshall ha a disposizione due interpreti eccellenti, garanzia di un focolaio di emozioni che, tutto sommato, sa incanalare in trepidazione cinematografica. Con tali premesse, è davvero peccaminoso che scelga troppo spesso la scorciatoia dell’ammiccamento più smaccato: gli espedienti standard e preconfezionati, per far ridere e piangere, disturbano molto di più dell’edulcorazione della malattia (Marshall e produzione rifiutano di mostrare gli elementi fisici più repellenti, ben visibili nei super 8 girati dallo stesso Sachs sui suoi pazienti), della scelta di privilegiare i moti di cuore rispetto alle conquiste scientifiche, dell’aver trasformato le pulsioni sessuali scomposte del personaggio di Robert De Niro in innamoramento composto. Disturbano ma funzionano.

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