Horror, Recensione

RESIDENT EVIL: APOCALYPSE

NazioneU.S.A.
Anno Produzione2004
Genere
Durata97’ (101’)
Sceneggiatura

TRAMA

Quelli della Umbrella Corporation mettono in quarantena Racoon City, abbandonando i propri agenti e alcuni civili, seppur non contagiati: ne approfittano anche per testare in loco due loro nuovi prodotti di manipolazione genetica, la potenziata Alice e (contro) l’imbattibile Nemesis.

RECENSIONI

Paul W.S. Anderson e consorte (Milla Jovovich) affidano la regia del secondo capitolo all’esordiente Alexander Witt, regista della seconda unità in opere come Black Hawk Down e Il Gladiatore (ma fu anche assistente operatore di Fassbinder), vale a dire afferratissimo sulle nuove tecniche di ripresa in virtù di un montaggio veloce, velocizzato e digitalizzato. Il racconto s’ispira alla seconda e terza uscita del videogioco omonimo, padre di una saga che, in fin dei conti, è solo un horror con zombi movie romeriano (Romero è infatti citato nel film, con il quotidiano dal titolo “The dead walk”, lo stesso presente in Il Giorno degli Zombi). Niente di nuovo rispetto al primo capitolo ma, in fondo, il plot, di mera “caccia e sopravvivenza”, fa storcere meno il naso.

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