TRAMA
L’anziana Charlotte vive reclusa nella sua villa nel sud degli Stati Uniti. Tutti la credono pazza, da quando il suo fidanzato, 37 anni prima, venne trovato ucciso. La cugina Miriam va a trovarla e i nodi vengono al pettine…
RECENSIONI
Anche se con un racconto lugubre completamente diverso, è il tentativo di Robert Aldrich di bissare il successo di Che Fine Ha Fatto Baby Jane?, sempre con Bette Davis ma con un ruolo leggermente differente (perché la vittima diventerà aguzzina e viceversa): la sua “antagonista” è Olivia De Havilland che ha sostituito Joan Crawford per problemi di salute dopo soli tre giorni di riprese (il gossip narra che, invidiosa del rapporto privilegiato fra regista e Bette Davis, anche produttrice associata, desiderasse solo bloccare e pilotare la produzione con vari capricci e venne licenziata). Anche gli sceneggiatori sono gli stessi: Lukas Heller e Henry Farrell, maggiormente in vena di commedia. Pur essendo efficacemente macabra, la pellicola non regge il confronto con la precedente, è un southern-gothic un poco tedioso, senz’altro meno efficace e sorge il dubbio che, a ciò, abbia contribuito il fatto che Bette Davis e Olivia De Havilland fossero molto amiche, mentre Davis/Crawford non si sopportavano davvero. Suggestiva ambientazione nella decadente piantagione Houmas House in Lousiana, che permette agli autori anche un excursus storico sui cambiamenti di costume. Ultimo film per Mary Astor.

