Recensione, Sentimentale

NON PUOI IMPEDIRMI D’AMARE

Titolo OriginaleIn name only
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1939
Durata94’

TRAMA

Alex è sposato con una donna che l’ha voluto solo per i suoi soldi per poi, agli occhi di tutti i parenti, farlo apparire come un fedifrago. S’innamora di una vedova con figlia che la moglie mette subito in cattiva luce.

RECENSIONI

Con il romanzo “Memory of Love” di Bessie Brewer adattato da Richard Sherman, John Cromwell dà di nuovo un’ottima prova di sé come regista, come guida degli interpreti (da ex attore di teatro: notare i giochi di sguardi, le pose, il tipo di interazioni) e come orchestratore di melodrammi di cui, negli anni trenta, era uno specialista: in questo caso, però, alterna in modo encomiabile tragedia e commedia, potendo contare sulla maschera impagabile di Cary Grant il cui Alex, pur protagonista di un’esistenza disgraziata, è un simpatico umorista. Questa particolarità, quest’insolita alchimia fra opposti che convivono nella sua figura, ne fa un grande film: accresce la dolcezza del sentimento, duplica la già forte opposizione fra donna velenosa (per mano della quale s’innesca una vera e propria traccia thriller) e degna d’amore. Per non soccombere alla perfidia, ben venga il colpo di scena finale da sogno, secondo cui fra la vita e la morte ci sono legami che contano dinanzi a Dio (il dottore è un angelo, praticamente) e in cui ai malvagi viene strappata la maschera.

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