Commedia, Recensione

NON GUARDARMI: NON TI SENTO

Titolo OriginaleSee no evil, hear no evil
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1989
Genere
Durata103’

TRAMA

Il cieco Wally e il sordo Dave sono amici e si aiutano per compensare le rispettive invalidità. Viene compiuto un omicidio nel negozio dove lavorano e la polizia li crede colpevoli: fuggono per scovare i veri assassini.

RECENSIONI

Commedia degli equivoci abbastanza mediocre ma di grande successo che sfrutta il classico meccanismo delle menomazioni fisiche, con due protagonisti affiatati e qualche gag spassosa fra scenette grossolane e tante battute cretine (complice anche il doppiaggio nostrano). Gene Wilder batte ai punti un Richard Pryor con cui aveva già lavorato in Wagon-Lits con Omicidi (sempre di Arthur Hiller) e Nessuno ci può Fermare (diretto da Sidney Poitier), ma al comico afroamericano è stato consegnato il carattere più divertente, quello di un non-vedente che non si ritiene tale e resta scioccato nello scoprire di non essere bianco, ritrovandosi persino a guidare durante un inseguimento. Funziona, come idea se non nei risultati, il meccanismo reiterato per cui i due protagonisti compensano i rispettivi svantaggi fisici nei momenti di difficoltà ma l’intreccio è tanto banale e prevedibile da diventare anche tedioso: colpa di una sceneggiatura troppo esile, in cui ha messo le mani anche Gene Wilder dopo quattro scrittori dichiarati nei crediti. Fra le interpretazioni, spicca quella di Kevin Spacey, nel ruolo dell’assassino, insieme a quella di Joan Severance.

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