Drammatico

NELLE TUE MANI (2007)

TRAMA

Teo viene investito da un’auto: alla guida c’è Mavi, una ragazza di origini slave. La ragazza sparisce ma lui la ritrova: è amore.

RECENSIONI

Peter del Monte, regista sempre discontinuo, autore, tra l’altro, di opere devianti come Piccoli fuochi, Invito al viaggio e del primo film destinato alle sale integralmente in alta definizione (Giulia e Giulia, dimenticabile) torna con una storia delle sue: passioni che si incrociano e scoppiano seguendo tempi dispari, anime che si attraggono e si respingono (dunque si amano). Mavi è una ragazza instabile: è paranoica, è irresponsabile, soffre di sindrome da abbandono, è totalmente incontrollabile. La storia d’amore con Teo, un astrofisico, si rivela dunque un rosario di tormenti reciproci, di passi in avanti e all’indietro, di incertezze e speranze, di soluzioni di comodo e sentimenti seppelliti a forza. E’ apprezzabile la modalità narrativa scelta dall’autore: molte ellissi, salti temporali fulminei, poche spiegazioni, molte elusioni: si affida alle immagini l’autore, all’intuito dello spettatore, alle possibili decifrazioni delle figure in gioco. Narrazione misurata quella di Del Monte, con eccessi sempre ben calcolati, un racconto credibile di una relazione sofferta tra una donna borderline dal passato imperscrutabile (si adombra l’incesto, ma non lo si dice mai), personalità autodistruttiva ma capace di slanci imprevisti, e un uomo innamorato e disposto a comprendere ma, realisticamente, a non sacrificarsi, sempre rimanendo ancorato al suo raziocinio; e pregevole è il disegno dei caratteri di contorno (i genitori di lui, pieni di risposte; il collega di lei; gli uomini occasionali: personaggi che entrano ed escono dal film, volutamente irrisolti – cfr. l’ampiamente imperfetto Tracce di vita amorosa del 1990 -), tutti elementi che compongono armoniosamente un quadro sinottico quasi sempre calibrato. E’ proprio per la sostanziale riuscita del film, al solito ben girato, che dispiacciono particolarmente certe cadute (alcuni passaggi dialogali, una metafora gridata – la sonda spaziale che non manda segnali -, un paio di svarioni inappellabili – la scena in cui Mavi si spoglia per strada - ), testimonianze chiare di una dipendenza da certo stereotipo italiota, facilmente evitabile e proprio per questo vieppiù irritante. Al di là di questi difetti Nelle tue mani, progetto low-budget, interamente girato in digitale, è un felice ritorno che merita attenzione.

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