TRAMA
Un ritratto della città partenopea, ma anche e soprattutto un affondo nella sua umanità. Con l’aiuto di Gaetano Di Vaio, ex detenuto, Abel Ferrara ha realizzato una serie di interviste alle donne recluse nel carcere femminile di Pozzuoli. Colpito dalle loro dichiarazioni, dense di amarezza e fatalismo, ha deciso di innestare sulle loro storie di vita tre diverse narrazioni, sceneggiate da Peppe Lanzetta, Maurizio Braucci e Gaetano Di Vaio. Quest’ultimo, con la sua sceneggiatura, rielabora la propria esperienza personale, Braucci costruisce una storia di crescita che passa attraverso un battesimo di sangue, infine Lanzetta compone un dramma familiare a forti tinte dove si alternano violenza, speranza e vendetta. (dal catalogo della Mostra)
RECENSIONI
Interviste a detenute, testimonianze frontali di giornalisti e operatori sociali su Napoli, Gomorra. La camorra siamo noi: Napoli Napoli Napoli è un documento pietrificante che emancipa l’umanità del singolo dalla semplificazione del ritratto sociologico, non rinunciando però a disegnare, tramite vaghe suggestioni e parole di agghiacciante esattezza, un sistema già dato, un mondo/prigione chiuso, ereditato. Ineludibile. Il bene non esiste: esiste il male minore. Al docu si alternano frammenti di fiction, tre linee che mettono in scena storie esemplari di drammi umani estremi che risultano essere, al contempo, ovvietà narrative, paesaggi di aberrazioni digerite dall’immaginario, assimilate dalla letteratura, una coazione a ripetere dell’atto di rappresentare, in cui Ferrara uccide e stupra i corpi prima di farli diventare personaggi tout court, lasciandoli allo stato di universali, procedendo nella maniera opposta alla scelta attuata nella parte non fiction: qualcosa al limite della pornografia, se non fosse per la potenza deontologizzante dello sguardo di Ferrara. Ne esce un atto di denuncia umanissimo, un’opera che nella sua incompiutezza solleva questioni sull’etica della rappresentazione dell’universo mafioso, esplorandone incosciente e tremante i possibili confini.
