Animazione, Musicale, Recensione

MUSICA, MAESTRO!

Titolo OriginaleMake mine music
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1946
Genere
Durata76’

TRAMA

vedi recensione

RECENSIONI

Durante la Seconda Guerra Mondiale molti dei talenti artistici dei Disney Studios erano impegnati in film di propaganda commissionati dal Governo e la casa di produzione assemblava progetti rimasti nel cassetto, in lavorazione o minori, per uscite antologiche al cinema sulla scia di Fantasia: questo è il terzo, dopo Saludos Amigos e I Tre Caballeros (seguiranno: Bongo e i Tre Avventurieri, Lo Scrigno delle Sette Perle e Le Avventure di Ichabod e Mr. Toad). Dieci episodi per dieci brani musicali ad ampio spettro: alcuni davvero mediocri, la maggior parte poco più che sufficienti e solo uno davvero meraviglioso, La Balena che Voleva Cantare al Metropolitan.

1 I Testoni e i Cuticagna (The Martins and the Coys) di Jack Kinney. Nella riedizione del 2000, la Disney eliminò quest’episodio costruito su “A Rustic Ballad” dei The King’s Men (canzone giustamente doppiata: spiega il racconto), perché giudicato troppo violento, attirando le proteste dei fan. Con tratto caricaturale, si racconta una faida fra montanari. Tiepidamente divertente.

2 Palude Blu (Blue Bayou) di Bob Cormack con il Ken Darby Chorus che canta “A tone poem”. Episodio scartato da Fantasia che doveva rendere, con l’animazione, “Il chiaro di Luna” di Debussy: lo iato fra immagine e musica, infatti, è palese. Noioso.

3 Quando i gatti si riuniscono (All the cats join in) di Jack Kinney con Benny Goodman su “A jazz interlude”: originale work-in-progress dove si animano bozze fatte a matita. Racconto e gag, invece, solo medi. La versione italiana aggiunge un prologo e omette la parte finale.

4 Senza Te (Without you) di Bob Cormack su “A ballad in blue” di Andy Russell. Banali giochi d’acquerello sulle note di una canzone d’amore (doppiata). Musica e immagini mal combinate.

5 Casey at the bat diretto da Jack Kinney, sul poema di Jerry Colonna.  Racconto su di una partita di baseball che vorrebbe essere buffo, lo è solo in parte e finisce con il sembrare una copia della serie “Pippo e lo sport”. Omesso dalla versione italiana uscita al cinema.

6 Due Silhouette (Two silhouettes) di Jack Kinney. Dina H. Shore canta “Ballade ballet. Il ballerino David Lichine ridotto a silhouette animata. Tutto qua.

7 Pierino e il lupo (Peter and the wolf) di Clyde Geronimi, con la composizione di Prokofiev. L’episodio offre un’animazione all’altezza degli standard della Casa (Clyde Geronimi è una garanzia), sa divertire, essere crudo, ma non è raccontato al meglio.

8 After You’ve gone di Jack Kinney con The Goodman Quartet. Gli strumenti musicali sono i protagonisti di una Fantasia povera di contenuti ma che, per una volta, mette in connubio perfetto note e immagini.

9 Gianni di Feltro e Alice di Paglia (Johnny Fedora and Alice Blue Bonnet) di Jack Kinney. The Andrew Sisters cantano “A love story”. Ovvero l’amore fra due copricapi separati da differenti clienti. Simpatico, tutto qui.

10 La Balena che voleva cantare al Metropolitan (The whale who wanted to sing at the Met) di Hamilton Luske, su “Opera Pathetique” eseguita da Nelson Eddy. Ecco l’unico segmento notevole del film: all’estero, tutti hanno rimarcato la bravura di Nelson Eddy nel passare da un registro vocale all’altro ma, doppiato, non rende. Buffissimo, da antologia.

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