TRAMA
Due piccole astronavi viventi extraterrestri accorrono in aiuto di due anziani e di altri condomini, vittime di soprusi e di un ingiusto sfratto.
RECENSIONI
Evidente il marchio anni ottanta ‘Steven Spielberg’ (produttore esecutivo): centralità degli effetti speciali (per l’epoca, molto convincenti), dei buoni sentimenti, di un commento sonoro struggente (James Horner, onore al merito) e di meccanismi per emozionare collaudati e (abbastanza) efficaci. Il vero miracolo del titolo italiano (in inglese si scherza, invece, sulla natura da giocattolo degli alieni: le batterie non sono incluse) è come questa fiaba per bambini, originariamente concepita come un episodio di Storie Incredibili, riesca a mantenere gli equilibri avendo per mano un racconto inverosimile e infantile di Mick Garris (perché, anche in un fantasy, la “logica” è benvenuta), che sfiora spesso il patetismo, con risvolti qui melensi, là sciocchi o, comunque, in debito d’ossigeno nel campo creativo. Matthew Robbins, nonostante queste premesse, riesce a consegnare un’opera divertente, sanamente spensierata, simpatica, dolcissima. Jessica Tandy imprescindibile. Gran finale.

