Commedia, Recensione

MIO PADRE, CHE EROE!

Titolo OriginaleMon père, ce héros
NazioneFrancia
Anno Produzione1991
Genere
Durata103’

TRAMA

Una quattordicenne in vacanza ai Tropici, per far colpo su di un ragazzo, fa passare suo padre per il proprio fidanzato avventuriero.

RECENSIONI

Commedia moscia e leccata, edificante per famiglie (con tanto di dedica finale di Lauzier alle sue figlie), colma di frasi fatte e momenti morti. Si salvano l'orso buono di Gérard Depardieu (che cita se stesso nel Cyrano De Bergerac quando suggerisce alla figlia le parole da dire all'amato), un papà modello nel momento in cui diventa complice della figlia, e il simpatico espediente degli equivoci, che gioca, purtroppo con timido buonismo, sull'idea che i padri potrebbero benissimo passare per mariti gelosi delle figlie, e viceversa. Le idee ci sarebbero (c’è anche quella del ragazzo che inizia a trascurarla, preso com’è dall’aura mitica del padre), ma la vena ironica manca completamente, troppo intenti si è a ricoprire Il Tempo delle Mele di cuoricini, per lusingare un pubblico femminile adolescente. Incomprensibile il motivo per cui gli statunitensi abbiano sentito il bisogno di rifarlo nel 1994 (per la regia di Steve Miner), sempre con Depardieu, quando per film del genere hanno già fatto scuola con prodotti interni (vedere la sana cattiveria di Giù le Mani da mia Figlia di Stan Dragoti).

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