TRAMA
Junior Bonner vorrebbe trovare i soldi per esaudire il sogno del padre, ex-campione di rodeo, di volare in Australia per cercare l’oro. Non è tagliato per gli affari nell’edilizia in cui è coinvolto il fratello, tenta allora la via dei premi al rodeo.
RECENSIONI

Intriso di malinconia, per il tramonto di un campione (il padre) e l’inabilità del protagonista, “ultimo cowboy”, di trovare un posto nel mondo moderno dedito agli affari (il fratello di Junior Bonner, che fa soldi abbattendo la fattoria di famiglia). Un western anomalo, con piglio drammaturgico gracile ed episodico, privo di violenza (ma le scene del rodeo sono girate da maestro e ricche di tensione) che, nel suo andamento, si specchia in un uomo tanto fuori dal suo tempo quanto rassegnato, con un senso di impotenza tranquilla e (comunque) tormentata, quella dei sognatori idealisti contro i realisti aridi e opportunisti. Ma il discorso di Peckinpah non è nemmeno così semplicistico, perché Junior Bonner, figlio di La Ballata di Cable Hogue, è, colpevolmente, anche un perdente fuori dal tempo, un Achab ossessionato dal suo Moby Dick (l’imbattibile toro Sunshine), fino all’ultima sfida, simbolicamente ambientata nella sua città natale, davanti ad amici e parenti. Peckinpah aveva già incrociato Ida Lupino sul set di Dollari che Scottano di Don Siegel. Ottima prova di Robert Preston e grande Steve McQueen che fece in modo che i produttori non interferissero con le idee del regista.

