Commedia, Recensione

LO SCEICCO BIANCO

NazioneItalia
Anno Produzione1952
Genere
Durata110’

TRAMA

Una donna sposata, di nascosto, visita il set dello Sceicco Bianco, il suo eroe dei fotoromanzi. Il marito sospetta il tradimento.

RECENSIONI

Il Fellini degli esordi: più tendente alla commedia leggera su di un racconto non troppo composito, imperniato sui temi del Sogno e dell'Onore. Ma c'è già tutto l'inconfondibile sarcasmo malinconico con cui disegna i miseri personaggi, dirige le recitazioni (Alberto Sordi gigioneggia ma è giustificato, imitando Rodolfo Valentino), tende al surreale, apporta la sua esperienza da vignettista umoristico e anticipa sul set fotografico della finzione il mondo circense con cui permeerà tutto il suo cinema a venire (già presentato nel precedente, diretto a quattro mani con Alberto Lattuada, Luci del Varietà). Alla luce, inoltre, di 40’ minuti di scene tagliate rinvenute nel 2000 (imposte dalla produzione e/o dal costume), fra cui una in cui il marito si ritrova nel letto una prosperosa prostituta, forse più che “leggero” era un Fellini menomato. La sceneggiatura è firmata anche da Michelangelo Antonioni (che aveva già affrontato il mondo del fotoromanzo nel suo cortometraggio del 1949, L’Amorosa Menzogna), Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Fu un fiasco commerciale.

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