TRAMA
Un giornalista indaga, con il figlio, sulla scomparsa di navi nel Triangolo delle Bermuda: vengono entrambi rapiti da pirati ottocenteschi che vivono, fuori dal mondo, su un’isola perduta.
RECENSIONI
Michael Ritchie sarà ricordato per le doti nelle commedie sportive e per famiglie ma, sin dagli esordi, e all’interno della commedia stessa con fare sarcastico-tragico, ha dimostrato talento e un punto di vista originale (etico o figurativo) anche nei drammi umani, capace di declinare in serio o faceto lo sguardo sui personaggi. Quest’altra incursione fuori dai territori della commedia (a differenza dell’apprezzato thriller Arma da Taglio, 1972) è stata stroncata da pubblico e critica (additando, anche, la prova poco convincente di Michael Caine), tanto che solo nel 1992 (La Notte dell’Imbroglio) tenterà di mettere ancora il naso fuori dai registri attesi. Sulla carta, doveva essere un successo ma il romanzo alla fonte (1979) del Peter Benchley di Lo Squalo (e Abissi: ai tempi andava per la maggiore), nell’unire un espediente alla E.R. Burroughs (La Terra Dimenticata dal Tempo) a L’Isola del Tesoro (citato), è sembrato ai più ridicolo. Invece le gesta raccontate da Ritchie appassionano, il look piratesco, con i set costruiti sull’isola di Antigua, è una mosca bianca che resta impressa e, a rivederlo, il film è pieno di qualità che, non per niente, con il tempo e il senno di poi, gli hanno fatto guadagnare un piccolo posto tra i film di culto.

