TRAMA
Una prostituta è stata tagliata a metà: due poliziotti sottopongono alla macchina della verità il rampollo di una ricca famiglia, soggetto ad epilessia lobo-temporale che, però, li mette in scacco, dicendo mezze verità e ritrattando.
RECENSIONI
Un’opera difficile, originale e pretenziosa con cui i due giovani registi gemelli hanno si sono giocati una promettente carriera dopo l’esordio The Grave premiato al Sundance: non è piaciuta né al pubblico né alla critica, e il nome dei Pate è sparito dalla circolazione, riciclato nei serial televisivi. In stile fratelli Coen (generi autorali), ma molto più cervellotici in sede di sceneggiatura (perché applicano la cerebralità ad un mero film di genere), sono attenti alla creatività nel posizionamento della macchina da presa, alla tecnica espressiva (Jonas s’è occupato delle riprese in esterni, Josh del lavoro in interni con gli attori) e alla costruzione di personaggi anomali: il loro è un dramma da camera che pare una costola di Una Pura Formalità di Giuseppe Tornatore, dove la verbosità di dialoghi con impennate “filosofiche” alla Tarantino (ma senza ironia) è spezzata da improvvisi flashback che, curiosamente (ma capiremo alla fine perché) seguono anche la vita privata e problematica dei due poliziotti, mentre l’interrogatorio, tutto affidato alla macchina della verità, diventa un caso ‘clinico’, quello di Van Gogh che soffriva dello stesso tipo di epilessia e, allo stesso modo, era drogato di assenzio. Come in un rebus o un puzzle, i retroscena ricompongono progressivamente il quadro, ma non si ha la certezza che siano veritieri, poiché l’estetica del film si specchia nel personaggio di Tim Roth, scaltro, vittima, carnefice, manipolatore e perso in ricordi/immagini che esistono (forse) solo nella sua mente. Opera quindi intrigante, originale nel modo in cui destruttura e riassembla i codici di genere, un thriller/giallo-psicologico che mira al colpo di scena impensabile e vi arriva in modo tanto lambiccato quanto sorprendente, diventando, a suo modo, un pezzo di bravura. Tutto torna solo in quanto parto di una mente diabolica: in I Soliti Sospetti questo meccanismo funzionava, qui è meno efficace, più calcolato che di pancia.

