L’ETOILE DU SOLDAT

Anno Produzione2006

TRAMA

Afghanistan, 20 anni prima dell’11 settembre: il destino di Nikolai, un giovane soldato sovietico perduto in un conflitto che non lo riguarda. Imprigionato dai Moudjahidin afgani che gli erano stati descritti come dei mostri, diventerà Ahmad l’Afgano ed attraverserà la sconvolgente realtà che è diventata uno dei buchi neri della storia contemporanea.

RECENSIONI

Qualche hanno fa uscì un bellissimo documentario, diretto dal regista della Stella del soldato, dal titolo Massoud l’Afgano, sul leader del movimento indipendentista. Il primo film di fiction di Christophe de Ponfilly, morto suicida nel maggio scorso, rappresenta il precipitato di ricerche e riflessioni di tutta una vita, dei suoi viaggi e delle sue inchieste condotte nella regione. Raccontando la strana avventura e metamorfosi di un giovane soldato russo, rapito dai combattenti afgani e da loro “adottato”, de Ponfilly ci parla di una terra costantemente sotto il giogo di potenze straniere (prima l’Unione Sovietica, poi i Talebani, oggi da quest’ultimi e dagli Stati Uniti), di culture e tradizioni che non conosciamo, che quasi non si lasciano comprendere. L’alternanza dei punti di vista (prima sovietico, poi afgano) contribuisce a rendere ancora più chiaro l’intento dell’ autore. Proprio per questo, le riflessioni in voce over appaiono sempre ridondanti, pleonastiche, quando non eccessivamente didascaliche. Peccato.

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