Commedia, Recensione

LE TENTAZIONI DEL SIGNOR SMITH

Titolo OriginaleThis happy feeling
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1958
Genere
Durata92'

TRAMA

Una giovane, in fuga dalle avance di due uomini, irrompe nella vita di un attore di teatro ritiratosi dalle scene.

RECENSIONI

Prima della piccante farsa di Operazione Sottoveste e dei toni dolceamari di Colazione da Tiffany, Blake Edwards s'era assestato sulla tipica commedia rosa "borghese" per famiglie, di cui Debbie Reynolds e Doris Day erano campionesse. Non mancavano mai stoccate beffarde e leggere riflessioni esistenziali, degne delle opere più personali a venire, ma, in generale, era la mediocrità ad avere la voce grossa. Con questo adattamento della commedia teatrale di F. Hugh Herbert (morto lo stesso anno), il produttore Ross Hunter tenta il lancio hollywoodiano di Curd Jurgens: Edwards, anche sceneggiatore, ne approfitta per fare ironia sulla paura d'invecchiare del maschio e l'acidità delle donne invidiose di una giovinezza in loro sfiorita. Il personaggio interpretato da Jurgens s'è messo a riposo, in tutti i sensi, per sfuggire alla verità degli anni che passano. Deve "tornare in sella" (in senso figurato e non: è anche un fantino) per orgoglio: per esigenze politicamente corrette, però, il "Quando si ama non si ha età" viene storpiato in un "A ognuno il suo tempo" in una melodrammatica scena madre finale in cui l'attore recita davanti al capezzale della bella, reclamata anche da un baldo giovane. La morale è salva. Segue standing ovation. Di contorno ai toni brillanti con sentimento, ci sono un'eccentrica governante alcolizzata (Estelle Winwood) ed un gabbiano/mascotte. Molto spesso, Edwards raccoglierà i suoi personaggi dal mondo dello spettacolo (qui irride la moda dei "James Dean") per raffigurarli come artisti e uomini (sposati, single) in crisi.

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