Recensione, Supereroi

LE AVVENTURE DI ROCKETEER

Titolo OriginaleThe Rocketeer
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1991
Genere
Durata109’

TRAMA

1938: un pilota d’aereo rinviene uno zaino a reazione sperimentale che, indossato, permette di volare. È la refurtiva, però, di due gangster assoldati da un famoso attore cinematografico. Lo utilizza per salvare un amico e diventa famoso. FBI e malviventi gli sono alle costole.

RECENSIONI

Tratto da un fumetto, è una sorta di Superman ambientato negli anni trenta, con il classico sviluppo di ogni striscia fantastica che si rispetti e l’accortezza, sempre più rara al cinema, di rispettare modi e stilemi della fonte (unico cambio vistoso, la coprotagonista interpretata da Jennifer Connelly: ricalcata su Bettie Page nell’originale, quindi piccante e “scomoda”, si trasforma in qualunquista aspirante attrice nel film). Oltre a un discreto apparato di effetti speciali, questa produzione Disney si avvale di bravi interpreti, poggia su una buona sceneggiatura (solo uno o due intoppi drammaturgici) e il piglio dato da Joe Johnston è spiritoso, emozionante, abbastanza brillante nel rievocare un’epoca, disegnare i caratteri e costruire il racconto. Soprattutto, il regista (come l’autore del fumetto) ammicca continuamente al cinema di quegli anni, con Timothy Dalton che pare Errol Flynn e Howard Hughes che è l’inventore dello zaino a reazione (misto di Clark Gable, W.C. Fields e, grazie al trucco di Rick Baker, Rondo Hatton). Quarantacinque milioni di dollari spesi bene: figurativamente funziona, ma non ha alcuna intenzione di puntare solo sullo spettacolo. Sottovalutato.

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