Erotico, Recensione

L’AMANTE (1992)

Titolo OriginaleL’amant
NazioneFrancia
Anno Produzione1991
Genere
Durata112’

TRAMA

Vietnam, 1929: l’amore impossibile fra un facoltoso cinese e una schiva e scostante quindicenne di origine francese.

RECENSIONI

Dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras (un racconto già apparso in La Diga sul Pacifico di René Clément, 1957), omaggiata in apertura e in chiusura dalla voce fuori campo di Jeanne Moreau. È l’ennesimo esercizio formale di Jean-Jacques Annaud: una confezione elegante e sontuosa per scenografie, sguardi intensi sui paesaggi della Saigon dei primi del Novecento, fotografia patinata. Tutto, però, si riduce a un continuo e noioso congresso carnale, protagonisti l’inverosimile personaggio di quindicenne di Jane March (sensuale, acerba, provocatoria: all’epoca fece scandalo il presunto sesso "vero") e il bravo Tony Leung. Nonostante la “morale” profonda faccia capolino (solo) verso il finale, resta una splendida cornice senza quadro, senza contenuto, senza sostanza: si è immersi nella noia degli incontri, di eventi mai eclatanti, che non diventano mai introspezione intima o richiamo allegorico, né si fanno portavoce di emozioni ambigue o contrastanti, perché vince una sorta di dimensione irreale, inconsistente. Buone le musiche di Gabriel Yared, co-protagoniste.

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