Recensione, Spionaggio, Thriller

L’AGENTE SEGRETO (1996)

Titolo OriginaleThe secret agent
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1996
Durata91’

TRAMA

Londra, 1880: Verloc, proprietario di un negozio con una bella moglie e un cognato con minorazione mentale, è costretto dall’ambasciata russa, di cui è agente segreto, a compiere un attentato ai danni dell’osservatorio di Greenwich. Qualcosa va storto e il suo compagno ci rimette le penne.

RECENSIONI

Tratto dal romanzo omonimo (1907) di Joseph Conrad, di cui Christopher Hampton rispetta le tracce politiche reiterando la denuncia del dispotismo zarista (i modi perentori, vessatori e dispotici dell’ambasciatore russo) come quella delle spinte rivoluzionarie che limitano le libertà individuali. Visti i risultati, però, forse avrebbe fatto meglio a essere meno fedele e a guardare di più a meccanismi efficaci come Sabotaggio di Alfred Hitchcock, che aveva la stessa fonte d’ispirazione pur tradendola a piè sospinto. Doveva, cioè, concedere qualcosa di più all’azione rinunciando alla verbosità della sostanza: avrebbe ovviato all’irrisolto disegno di un protagonista bifronte, doppio e doppiogiochista, su cui punta tutto cadendo rovinosamente, restando senza spessore psicologico, temi di sorta e anima.

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