Commedia, Recensione

LACAPAGIRA

Titolo Originale
NazioneItalia
Anno Produzione1999
Genere
Durata70'
Sceneggiatura
Musiche

TRAMA

Bari: il corriere della droga albanese sbaglia il “lancio” del pacco dal treno. I due scagnozzi di Carroarmato perdono tempo a farsi le canne e non lo cercano immediatamente. Intanto, Sabino e Pinuccio aspettano la consegna delle dosi nel loro bar dove, nascosti dietro l’armadio, ci sono videopoker illegali.

RECENSIONI

Anche l’Italia può vantare i suoi giovani registi indipendenti che, con film ultra low-budget e di genere, riescono a conquistare l’attenzione della critica (vari premi) e del pubblico grazie al passaparola. I Piva (Alessandro dirige, Andrea sceneggia) fanno anche di più: la loro è un’opera regionalistica (anche se salernitani e baresi solo d’adozione) che sa guardare oltre il proprio ombelico nel momento in cui, mentre fa commedia e film criminale, denuncia anche la realtà rappresentata, cercando uno spaccato realistico (un po’ cercato, un po’ dovuto al basso costo), fondato in modo encomiabile su tipi dialettali e macchiette che non sono macchiette (perché personaggi così esistono veramente). Voluto o meno che sia, è vincente questo registro ambiguo fra fotografia della realtà e sua deformazione comica, e Alessandro Piva non si limita a ricercare quest’ultima, perché inietta anche molta cattiveria nel dipingere caratteri laidi, violenti, corrotti (il maresciallo) o trogloditi che fanno poco ridere. Tutti recitano in barese stretto, permettendosi così una spontaneità o un’imitazione di soggetti che conoscono bene altrimenti impossibile (Piva come il nuovo Sergio Citti): i sottotitoli sono stati aggiunti per il resto d’Italia, una volta probabile il potenziale successo oltre ‘confine’. Tappeto sonoro con batteria elettronica e archi synth che fa molto anni ottanta (sottolinea i crescendo drammatici con un effetto grottesco, quasi alla Mel Brooks) mentre, complice la grana della pellicola, figurativamente pare di trovarsi di fronte a un poliziottesco anni settanta. Il nostro Pusher.

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