TRAMA
I due giovani figli dello sceriffo J.D. Cahill si mettono d’accordo con alcuni criminali per rapinare una banca. Quando questi ultimi non si fanno scrupoli ad uccidere, il più piccolo dei due ha dei rimorsi.
RECENSIONI
Conflitti generazionali padre/figli in questo western tradizionale tardivo prodotto da John Wayne attraverso la sua Batjac Productions e scritto da Harry e Rita Fink, come il precedente veicolo per la star restauratrice, Il Grande Jake. Le dinamiche del racconto, di per sé, potrebbero innescare una tragedia familiare ad alto tasso esplosivo ma scrittura e messinscena non danno sbocchi: da un lato, la sceneggiatura procede per situazioni risapute e incastri artificiosi, restituendo un racconto stereotipato ed epidermico, soprattutto nel momento in cui riduce l’apologo agli effetti di un padre assente; dall’altro la regia di McLaglen, più a proprio agio con l’azione che con i sentimenti, imprime al tutto un passo soporifero e mostra la corda in tanti passaggi inverosimili, fatta la tara di un veicolo divistico che pretende di chiudere un occhio su di un attore troppo vecchio per il ruolo di padre di due adolescenti o per passare indenne a ferite d’arma da fuoco e da taglio.

