TRAMA
Trapani: il sostituto d’un magistrato massacrato assieme alla sua scorta può contare su quattro baldi giovani di guardia, che gli sono solidali anche quando i capi mettono i bastoni fra le ruote delle sue indagini.
RECENSIONI
Buon esempio di cinema politico (liberamente ispirato alle vicende del giudice Taurisano), di cui il nostro paese ha una stimata tradizione alle spalle. A Tognazzi jr e Simona Izzo (co-sceneggiatrice e collaboratrice alla regia) interessa concentrarsi su queste figure che la storia della lotta alla Mafia solitamente lascia in secondo piano, vale a dire gli anonimi uomini delle scorte, eroi di mestiere con cui, spesso, i "protetti" intrecciano rapporti di vera e propria amicizia, se non di stima reciproca. Un film solido, teso, emozionante, carico di suspense e impegnato a denunciare la collusione fra Mafia e politica: più vicino al miglior cinema americano che alle pellicole di Francesco Rosi. L'unica differenza, in difetto, è che i fonici nostrani non giostrano sempre bene le giraffe e che gli interpreti (Claudio Amendola e Ricky Memphis s'erano visti anche in Ultrà), senz'altro eccellenti, non hanno preso abbastanza lezioni di dizione: si fatica spesso a comprendere le battute. Commento sonoro di Ennio Morricone.

