TRAMA
Lulù lavora a cottimo in fabbrica, è il più veloce e i compagni lo odiano perché sulla sua velocità i padroni tarano quella degli altri. Separato dalla moglie e con figlio a carico, frequenta una parrucchiera. Quando perde un dito sul lavoro, comincia a dar retta agli studenti che incitano gli operai a mollare tutto per la rivoluzione armata.
RECENSIONI
Dopo Indagine su di un Cittadino al di Sopra di ogni Sospetto (e l’Oscar), stessa squadra e stesso tono grottesco-realistico per Elio Petri, che sviscera, entrando fra i primi in fabbrica, un altro aspetto scottante della società italiana, essendo sempre provocatorio con la sua umanità deformata e le sue frustate politiche (la sinistra non gradì, ma nemmeno registi come Jean-Marie Straub). I suoi operai sono soffocati e alienati dal sistema produttivo, dalle macchine, dai sindacati, dai moti studenteschi: quella che il regista racconta è, prima di tutto, la crisi ideologica, intellettuale e umana, delle Istituzioni. Palma d’Oro a Cannes.

