Commedia, Recensione

JOE CONTRO IL VULCANO

Titolo OriginaleJoe versus the volcano
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1990
Genere
Durata102’

TRAMA

L’esistenza dell’ipocondriaco Joe è decisamente grigia. Il dottore gli rivela che ha sei mesi di vita: un miliardario gli offre trenta giorni da sballo se accetta di buttarsi all’interno di un vulcano attivo, come sacrificio degli indigeni di un’isola nel Sud Pacifico.

RECENSIONI

Il pluripremiato drammaturgo John Patrick Shanley, fresco del successo internazionale dello script di Stregata dalla Luna (diretto da Norman Jewison), esordisce alla regia con un’opera perennemente indecisa sulle coordinate dei suoi toni: da una parte favola lieve e sentimentale (si parte con ‘C’era una volta…’), dall’altra commedia filosofico-esistenziale sul senso profondo della Vita dinanzi all'ineluttabilità della Morte. Per assecondare la prima, perde di vista la seconda e viceversa, con l’aggravante che, una volta che mostra le proprie doti riflessive nella profondità di pensiero, si perde del tutto interesse per la superficialità dei meccanismi della commedia romantica. L’impianto drammaturgico, quindi, rischia di girare a vuoto e, anche quando indovina il tono generale, malinconico e pacato, viene comunque a mancare un minimo di dinamismo. C’è chi pensa che sia una delle commedie a grosso budget (le scenografie di Bo Welch meritano tutti i soldi spesi: dall'espressionista e opprimente grigiore dell'azienda di Long Island City ai colori dell’isola di Waponi Woo) più fallimentari della storia, e chi ne ha fatto un guilty pleasure in auge per il coraggio di osare. La verità sta sempre nel mezzo. Tom Hanks e Meg Ryan sono però una certezza: la seconda, poi, incuriosisce nell’interpretare tre ruoli da donna del destino di Joe. Produzione di Steven Spielberg.

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