Recensione, Thriller

IL VIAGGIO DI FELICIA

Titolo OriginaleFelicia’s journey
NazioneCanada
Anno Produzione1999
Genere
Durata105’

TRAMA

L’irlandese Felicia, incinta, scappa di casa in cerca dell’amato a Londra: la raccoglie per strada Joe Hilditch, un uomo solitario che passa le serate guardando uno show televisivo anni cinquanta sulla cucina.

RECENSIONI

Tratto dal romanzo dell’irlandese William Trevor, è il secondo capitolo del nuovo percorso egoyaniano, iniziato con Il Dolce Domani, che lavora su materiale non proprio e abbraccia le tracce di genere. Questo è un thriller hitchcockiano (Sospetto è citato direttamente nella scena in cui Joe sale le scale portando a Felicia la cioccolata) ma anche la classica fiaba con l’orco cattivo, piegata da Egoyan per ripassare le sue tematiche preferite con una magistrale sinergia fra fotogrammi e musiche, flashback e percezioni: su tutte l’uomo schiavo delle immagini (quelle dei vecchi video di cucina e quelle delle vittime riprese in macchina) e il rapporto problematico con i genitori che lascia segni indelebili.

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