TRAMA
Due scienziati creano un software che immerge del tutto nella realtà virtuale. Il prototipo riproduce la Los Angeles del 1937. Uno dei due, dopo aver fatto una scoperta, viene ucciso.
RECENSIONI
Opera fortemente voluta dal produttore esecutivo e direttore della fotografia Michael Ballhaus, che aveva lavorato sul set di Il Mondo Sul Filo (1973), film televisivo di Rainer W. Fassbinder ugualmente tratto da “Simulacron-3” (1964) di Daniel F. Galouye. Questa versione di Josef Rusnak (regista della seconda unità nel Godzilla di Roland Emmerich, qui produttore) allunga la lista dei film (Matrix, Dark City, Truman Show) che, basandosi sulla tecnologia digitale e sull'opposizione vero/falso, creano una rappresentazione “falsa” della realtà “vera”, cioè un mondo “altro”. L’idea di inserire il cinema noir in una cornice fantastica appartiene a Blade Runner (senza dimenticare l’anomalo Omicidi e Incantesimi di Martin Campbell) ma l’opera ha una dignità tutta sua ed è ancora in attesa di rivalutazione.

