Drammatico, Recensione

IL TÈ NEL DESERTO

Titolo OriginaleThe sheltering sky
NazioneU.K.
Anno Produzione1990
Durata138’

TRAMA

1947: a Tangeri arrivano il musicista Port, sua moglie Kit (scrittrice) e il loro amico George. La coppia è in crisi e si dirige verso il deserto.

RECENSIONI

Prendendo le mosse dal romanzo (1949) di Paul Bowles (che qui fa il narratore), Bernardo Bertolucci cerca il percorso metaforico per una coppia americana in crisi. La splendida cornice africana (colta sia negli scenari naturali che in continue, dispersive divagazioni antropologiche) prende il sopravvento sulla spossante materia intimista, mentre il “viaggio” diventa lo specchio del vuoto che alberga dentro i (disperati) protagonisti. Spesso è un piacere lasciarsi andare ai movimenti eleganti della macchina da presa, che immerge nella raffinatezza lirica di immagini bagnate nel giallo dorato e nel blu da Vittorio Storaro e cullate dalle note di Ryuchi Sakamoto, in contrasto voluto con il realismo e la crudezza di certe scene, soprattutto erotiche. Nonostante una seconda parte più intrigante, da spettatori s’arriva sfiniti alla fine del viaggio, convinti comunque che l’autore sia riuscito a lasciare tutte le sensazioni che s’era prefissato con la forma, senza messaggi diretti, riguardo “All’impossibilità di essere felici in amore”, nel momento in cui la moglie rinuncia ad essere se stessa per amore del marito.

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