Drammatico, Recensione

IL MURO DI GOMMA

TRAMA

1980: precipita un aereo civile a Ustica. Un giornalista indaga sulle cause, sospettando che sia stato colpito da un missile, mentre l’inchiesta del governo è molto sommaria.

RECENSIONI

A indagini non concluse, Marco Risi e gli sceneggiatori Rulli e Petraglia (con la collaborazione del giornalista Andrea Purgatori che per primo, sulle pagine del Corriere della Sera, contestò le ipotesi ufficiali) denunciano l’omertà generalizzata sulla tragedia di Ustica. La pellicola vuole riallacciarsi al glorioso filone politico e civile nostrano degli anni Settanta, costruendosi attorno a uno scandalo di Stato: questo è il suo maggior merito, nel momento in cui mira a scuotere l’opinione pubblica e pone un tassello nella memoria collettiva (figurativa) per non dimenticare. A livello di messinscena e drammaturgia, invece, è sin troppo carente in vigore, tensione, ritmo: si perde in troppi particolari che esulano dall’argomento centrale, diluendo una materia che ha già, di per sé, poche verità “certe” da comunicare. Nella seconda parte ci sono convincenti barlumi di quell’energia accusatoria che ha fatto grande il cinema di Rosi, Petri e (finanche) Ferrara, ma la direzione degli interpreti, i dialoghi, la costruzione nel suo complesso lasciano poco il segno.

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