TRAMA
A dodici anni andava matto per una prosperosa parrucchiera che morì suicida. Decide che, da grande, sarà marito di una coiffeuse. Finalmente ne incontra una e nasce una passione lunga dieci anni.
RECENSIONI
Il film di culto che ha rivelato al pubblico la sensualità di Anna Galiena e la simpatia di Jean Rochefort, irresistibile quando improvvisa danze sulle musiche arabeggianti di Michael Nyman. Il tono è scanzonato ed evanescente, s’immerge nei ricordi d'infanzia e ne descrive magnificamente i primi pruriti: l’Io narrante fa letteratura erotica, la macchina da presa visualizza gli sguardi voyeuristici restituendo odori e sensazioni. Molto felliniano, con le musiche di Nyman che accarezzano i corpi e i sensi. La luce è calda, la fotografia rosso passione. La descrizione è poetica, eccentrica, intima, piccante senza malizia o psicologismi. Una passione che trova l’estasi nella sola fisicità e si chiude in una gabbia dorata (il negozio della parrucchiera) idolatrando la carne: allora subentra la paura di invecchiare, della Morte, della tenerezza che sostituisce il desiderio. Ancora Eros e Thanatos che copulano affinché si sia felici per sempre. Un film che semina anche gesti tragici o incomprensibili, ma che inebria con il proprio profumo.

