TRAMA
RECENSIONI
Film prodotto per l’home video con il tentativo, attraverso una strategica uscita italiana per San Valentino, di richiamare quanti più spettatori possibili. Il film, al di là del marketing, offre ben pochi spunti di interesse. I personaggi sono gli stessi del modello originale, ma la zuccherosa (oltre ogni limite!) storia potrebbe riempire una mezz’oretta di qualsiasi anonima serie tv a cartoni. Invece viene dilatata per riempire poco più di un’ora di buoni sentimenti al gusto di plastica. Il messaggio è chiaro: “non bisogna giudicare dalle apparenze”, ma viene ostentato attraverso una problematicità nulla dei personaggi. Che il gobbo sia buono nessuno lo mette in dubbio, ma che questo lo renda anche bello e “baciabile” ha davvero dell’irritante. L’edificante pistolotto propina una morale facile facile priva di appigli concreti, attraverso amori conditi di problematicità solo apparente. Vabbé che è una favola, ma perché i bambini devono essere manipolati in nome di un “politically correct” così becero?
I personaggi sono ovviamente scolpiti nella caratterizzazione: il gobbo “buonissimo”, gli altri tutti “buoni”, a parte il “cattivo” (ovviamente cattivissimo) dal cuore di pietra. Anche visivamente, il film non offre alcuna sorpresa: tutto in economia, dall’animazione ai fondali.
Chissà perché la Disney si ostina ad inventare seguiti improponibili dei grandi successi precedenti. Sembra davvero che l’unico scopo sia quello di batter cassa, sottovalutando però il pubblico, che non è detto continui ad abboccare.
