Musical, Recensione, Storico

IL DESTINO

Titolo OriginaleAl-massir
NazioneEgitto
Anno Produzione1997
Durata135’

TRAMA

Andalusia, XII secolo: una setta di fondamentalisti manovra affinché il califfo allontani dal potere il filosofo Averroè.

RECENSIONI

Musical, melodramma, affresco storico, film politico, filosofico e religioso: il massimo regista egiziano, al suo 33° lungometraggio, riceve eco internazionale grazie a questo kolossal che mette senz'altro troppa carne al fuoco, perdendosi, a tratti, nei rivoli di tanti personaggi e brani episodici. Ma è anche un'opera generosa, coloratissima, spettacolare e popolare che, allo stesso tempo, si fa carico di trasmettere un messaggio, un'idea. Youssef Chahine grida che "il pensiero ha le ali", è destino che si tramandi nei secoli. Il potere corrotto, l'orgoglio e il fanatismo dei singoli lasciano invece il tempo che trovano. L'ostracismo nei confronti del pensatore Averroè serve all'autore per condannare qualsiasi forma d'integralismo e intolleranza, religiosa o ideologica che sia: la civiltà che culla il libero pensiero, le arti e il valore della pace colora di tinte vivaci (alla Vincente Minnelli) la bellezza della vita, canta (deliziosi brani musicali), danza (alla Stanley Donen), s'incanta davanti allo splendore della natura, dell'amore, della giovinezza. È quasi in reazione al pericolo dell'oscurantismo che la pellicola di Chahine è "traboccante", smaniosa di "esistere" con passione, fermento, esuberanza.

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