TRAMA
Nel 1966 tre agenti del Mossad tornarono in Israele dichiarando di aver ucciso il chirurgo di Birkenau, mostro nazista. La figlia di due di loro, nel 1997, canta le loro gesta in un libro. Ma non andò così.
RECENSIONI
Il debito con la Storia, con il Passato e la Giustizia nei confronti della Verità e dei Figli: gli autori di Stardust e Kick-Ass (Matthew Vaughn e Jane Goldman), con l’aiuto della penna più complessa e raffinata di Peter Straughan, adattano il film israeliano Ha-Hov (2007), restituendo un plot esemplare per disegno dei personaggi, tensione in azione e morale sulla necessità della sincerità. John Madden sorprende con una regia perfettamente funzionale (e qualcosa di più): innanzitutto, per come dirige e coglie gli sguardi dei suoi protagonisti, tutti eccellenti interpreti, disseminando da subito dissonanze fra ciò che vediamo e ciò che, intuitivamente, si nasconde; poi per come incastona lunghi o brevi flashback che non costituiscono, pedissequamente, un antefatto ma contribuiscono anche, senza dirlo apertamente, a far comprendere la maturazione di coscienza di chi sta agendo nel presente (vedi la parte finale, con Helen Mirren nell’ospedale ucraino). Infine, per come rende non superfluo il triangolo d’amore, anch’esso emblematico di scelte erronee adottate.

